Storia
Questa Villa è conosciuta anche come “Palazzo Nuovo” e la sua costruzione inizia a partire dal 1810 per opera di Antonio di Serego e destinata a suo figlio Francesco: questo perché l’altra Villa che fa parte del complesso denominato “Corte Grande”, detta “Palazzo Vecchio”, non riusciva ad ospitare più la numerosa Famiglia Patriarcale dell’epoca.
Successivamente viene rimaneggiata in due tempi: nel 1870 viene arricchita la facciata nella parte superiore (gli angeli che sorreggono lo stemma e i vasi laterali), conservando comunque l’aspetto neoclassico dei primi dell’Ottocento nel bugnato al piano terreno e nei tufi delle finestre e del balcone; e viene aggiunta una prima parte della “dependance” in mattoni rossi, più arretrata rispetto al “Corpo Principale” per dare più risalto allo stresso, creando così la nuova stanza da pranzo.
Nel 1912 viene ultimata la seconda parte della nuova ala in mattoni rossi per aggiungere i nuovi servizi, come la grande cucina, occorrenti alla Villa.
Rimasta a lungo poco abitata, viene restituita nello stato originario dapprima, fra il 1995 e il 1997, per volontà di Cortesia Francesco di Serego e per mano di suo figlio Giordano Alberto di Serego e poi nel 2000 completata dallo stesso Giordano Alberto, rispettando e conservando comunque tutto l’aspetto delle varie epoche.
Il motto della nostra Famiglia per intero è: “Memoriale così va, chi presta i soldi  ai Principi mai più li riavrà”. Per ben capire da dove deriva questo motto bisogna risalire al lontano 936 d.C. , ovvero al nostro capostipite Riprando Marassi. Egli, di origine germanica e condottiero valoroso, scende in Italia attraverso le Alpi e si stabilisce nella “Gloriosa Marca Trevigiana” al seguito dei Signori dell’epoca. Da qui inizia la sua fortuna e quella della sua Famiglia. Nel XIII secolo i Marassi, discendenti di Riprando, arrivano con il valoroso Giordano a Vicenza e a Sarego dove aggiungono al loro cognome Marassi il titolo di conti di Sarego e signori di Meledo. Con il passare dei secoli, per semplicità, si perde il cognome Marassi e rimane “di Sarego” che solo all’inizio del XX secolo diventa “di Serego”.
Verso la fine del XIV secolo il discendente Cortesia di Serego si trasferisce a Verona in qualità di “Primo Condottiero Generale” di Antonio della Scala, sposa sua sorella Lucia, e riceve dallo stesso Antonio, nel 1382, i possedimenti di Cucca (Veronella) in cambio del suo Valore Militare.

 

 

   
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